Simone Moro e la letizia dell’esplorazione alpinistica

Simone Moro ce l’ha fatta. È salito sul Nanga Parbat che, insieme al K2, era uno dei quattordici ottomila che ancora resisteva all’ascesa invernale. I tedeschi negli anni Trenta l’hanno chiamata “montagna del destino” ed è conosciuta anche come “mangiatrice di uomini”, un appellativo non certo tranquillizzante. Simone, tanto per capire il tipo, ne aveva …

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L’anarchia selvatica di Messner (e di Bonatti)

Arrivo con un po’ di ritardo, ma se riuscite a procurarvelo (in rete non l’ho visto) vi consiglio di leggere il pezzo di Maurizio Crippa che recensisce su Il Foglio l’ultimo libro di Reinhold Messner. Che, come scrittore, non mi ha mai entusiasmato, ma di cui mi piace l’idea di montagna come “rinuncia” e “anarchia …

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L’ottomila delle Fere? La serie A

Simone Moro non ce l’ha fatta. Ha tentato di salire d’inverno su una delle vette più difficili, il Nanga Parbat (8.125 metri), e non c’è riuscito. E così ha ricaricato tutto in spalla e ora sta tornando a casa sua, a Bergamo. Riproverà. Il Nanga Parbat è una cima che sta in Pakistan e non …

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