Coi fratelli Karamazov non è peccato

L’altro giorno Camillo Langone ha scritto su Libero un pezzo un po’ forte: “Togliete i libri alle donne e torneranno a fare figli”. Per spiegare il declino demografico nelle società occidentali ha citato uno studio della Harvard Kennedy School of Government secondo cui «le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili». Insomma «più istruzione superiore femminile meno famiglie e meno figli», come “ha avuto il coraggio di far notare il ministro conservatore inglese David Willets”.

In rete sono divampate subito le polemiche. Articolo sessista, offensivo, retrogrado – questi gli aggettivi più potabili. Alcuni hanno evocato i taliban afghani, altri la purezza della razza da sperimentare sul corpo (e, soprattutto, sulla mente) delle donne, altri ancora si sono rammaricati del fatto che la madre di Langone evidentemente non fosse un’intellettuale.

Non saprei come definire Camillo Langone. Un semplice giornalista cattolico di destra o – più impegnativamente – uno schietto intellettuale reazionario. Oppure, con un impegno maggiore, un “anarchico conservatore”, come fece qualche tempo fa Toni Capuozzo recensendo Il collezionista di città, un libro che mi piacque pure un po’.
Forse però Langone è prima di tutto un provocatore, uno che la butta là e che gioca a fare il becero e se ne infischia di diventare una macchietta (oggi per dire se la prende con gli omosessuali). Perché, più che sulla sua cultura sociologica, faccio affidamento sul suo senso pratico: è difficile immaginare che non sappia come si utilizzino le statistiche.

A me comunque ha colpito anche l’incipit del pezzo. Dice: “il lavoro che gli italiani non vogliono davvero più fare è i genitori”. Voglio sperare che Langone parli con cognizione di causa e abbia una bella nidiata di pesti che gli imbratta i libri e gli versa il lattenesquik sulla tastiera del computer mentre scrive. Perchè se la nidiata non ce l’ha, sorge il dubbio che un ultrà cattolico al posto del preservativo costringa la sua lei a usare I Fratelli Karamazov.