Rosicherei per plagio, ecco

In piccolo, molto in piccolo, capitò anche a me che non firmo la cartolina di Ballarò come Maurizio Crozza di essere accusato di plagio. Scrissi una cosa sulle insegne dei negozi e dissero che avevo copiato una battuta di Paolo Hendel. Il fatto è che Hendel quella battuta lì l’aveva veramente fatta, ma non in mia presenza, diciamo. Insomma non la conoscevo, ma è come se la voce del comico toscano fosse un apriori kantiano: le sue battute ce le avevo in testa dalla nascita.

Tutta questa pipposissima premessa per dire che mi sento di credere a Crozza: alcune freddure sono semplici, la realtà te le mette sul piatto e tu non devi far altro che mangiarle. Ci sta che diventino inconsapevolmente e simultaneamente un patrimonio comune. E che possano venire in mente sia al twittatore che al mattatore.
Però se nella prossima puntata di Ballarò lo sento chiamare i giovani italiani – dopo bamboccioni, monotoni, sfigati e mammoni – anche rosiconi, faccio un macello.