Diavolo d’un Cuperlo

Cossutta: da Grasso a Napolitano, in tanti a camera ardente

A Giovanna Casadio di Repubblica che gli chiede se Anpi fa bene a dire No al referendum costituzionale, Gianni Cuperlo risponde apoditticamente: “Chi ha fatto il partigiano va rispettato sempre, qualunque posizione esprima”.

Posso anche essere d’accordo (anche se uno che ha vissuto la guerra io mi sento di rispettarlo comunque, partigiano o no), tuttavia non mi sfugge che ci sono alcuni che, ancorché partigiani, la riforma costituzionale la appoggiano, come ad esempio il “comandante diavolo” Germano Nicolini.

E a questo punto chiedo due cose, tra loro legate: 1) rispetto significa anche appalto della verità in materia costituzionale? 2) se così fosse (ma non lo è), il “comandante diavolo” va rispettato o no?