E’ che in Germania non c’hanno Cecchi Paone

Joachim Low, il ct della nazionale di calcio tedesca, si è fatto apprezzare da sempre per il suo stile ineccepibile. Già ai tempi dei mondiali 2006 quando fece coppia sulla panchina con Jürgen Klinsmann, strizzati entrambi in quelle camicie bianche attillatissime che manco Paola e Chiara le cantanti, la bionda e la mora.

Anche quest’anno l’allenatore della Germania trasuda glamour da tutti i pori. Forma perfetta, caschetto impeccabile e sguardo sicuro. Nulla a che vedere con Oleg Blochin, l’appesantito ct dell’Ucraina che al secondo gol di Sheva contro la Svezia si è esibito in balzi osceni da orso alticcio. Una tristezza indicibile.

Low però non si accontenta dello stile, quest’anno. Oltre alla camicia c’è di più. Durante l’incontro con l’Olanda, si è avvicinato al raccattapalle e ha fatto il Berlusconi uber alles. Sinceratosi di essere ripreso, dopo essersi riavviato li bellicapelli, ha dato un colpetto al pallone che il giovane ucraino teneva sotto il braccio e glielo ha fatto cadere. Uno scherzetto.

Pensate le polemiche se gli avesse toccato il culo.