Etiche ed etichette

l43-sergio-chiamparino-140110165021_bigA me dal punto di vista politico se Chiamparino, ex presidente di Fondazione San Paolo, diventa presidente della Regione Piemonte non dispiace. E non starò qui a dire che uno che andava a volantinare davanti alla Fiat non può diventare banchiere. E’ una critica superata quella di chi oppone la vecchia etichetta di militante comunista a ruoli nuovi sui quali un tempo avrebbe sputato.
Una cosa però – più di sostanza – avrei da eccepire nell’ultimo cambio di casacca (o di etichetta, fate voi). Ed è una cosa – magari accessoria – che, se fossi residente in Piemonte, mi porterebbe (forse) a pensarci un po’ prima di apporre la mia ics sul suo nome. Il perchè lo spiega Lodovico Festa oggi sul Foglio:

La Compagnia è essenzialmente orientata “a sostenere sul territorio attività ora di assistenza ora culturali ora produttive. Il che è in sé positivo: forme miste pubblico-privato di intervento sussidiario allo stato sono da benedire. Ma rende poco credibile dal punto di vista della responsabilità etica il passare da presidente della fondazione a presidente della regione: il giorno prima assistevi i cittadini (con soldi pubblici), il giorno dopo, a cadavere di Roberto Cota semicaldo, ti candidi a ricevere i voti di quei cittadini che hai poco prima (con soldi pubblici) beneficato”