Je suis Buffalo Bill, dovendo scegliere

Rieccoli. Dopo quella sul terremoto, ecco che Charlie Hebdo tira fuori la sua vignetta anche sui morti di Rigopiano. Faceva schifo quella e fa schifo questa. Allora, alcune anime belle – quelle che la-libertà-di-satira tattaratà – provarono ad articolare una pencolante spiegazione che sapeva di giustificazione non richiesta: l’accostamento pizza-sangue-terremoto-morti metteva il dito nella piaga …

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Il pruriginoso Vauro

Ok, la satira deve essere graffiante. Corrosiva, è stato detto. Sfrontata, persino. Sono scorsi fiumi di commenti e di pensose articolesse dopo la mattanza di Charlie Hebdo. E la libertà di qua e il diritto di critica di là, e l’irriverenza contro il potere di sopra e la tradizione occidentale di sotto. Non ci piegheranno, …

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Lo storytelling della luce accesa nell’ufficio di piazza Venezia

A me il direttore Mauro Felicori che si ferma a lavorare nel suo ufficio della Reggia di Caserta fino a tarda ora non convince del tutto. Intendiamoci, bravo-bravissimo. Soprattutto perché lo fa da dipendente pubblico e Dio sa se ce n’è bisogno. Però trovo ci sia qualcosa di fasullo nello storytelling (si dice così, ora) …

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“Così vogliamo riempire il fossato tra eletti e cittadini”

Ferruccio De Bortoli fa un editoriale e la ministra Maria Elena Boschi gli risponde a stretto giro. Crisi della rappresentanza, democrazia, riforme istituzionali, sistemi elettorali e primarie, débat public, pericoli e risorse del web. Roba spessa. Quindi scusate questo mio gusto di buttarla sempre in caciara. Scarica l’articolo in formato PDF

Ma chi sei Maometto?

Francamente rimango sempre molto colpito da chi parla di sé in terza persona. Più che la guapperia da alcalde sudamericano è la fiducia sconfinata nella propria intelligenza che mi sorprende. Trovo però che Lucio Presta, manager tv che si presenta come candidato sindaco di Cosenza, esageri un po’. “Non è Presta che è andato dal …

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Simone Moro e la letizia dell’esplorazione alpinistica

Simone Moro ce l’ha fatta. È salito sul Nanga Parbat che, insieme al K2, era uno dei quattordici ottomila che ancora resisteva all’ascesa invernale. I tedeschi negli anni Trenta l’hanno chiamata “montagna del destino” ed è conosciuta anche come “mangiatrice di uomini”, un appellativo non certo tranquillizzante. Simone, tanto per capire il tipo, ne aveva …

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Il dissenso funzionale dei radical

“Il Movimento 5 Stelle come Podemos e la stessa Syriza sono forze politiche che contengono malesseri e passioni ma non propongono un modello alternativo di società. In un mondo in cui non si indirizza più il consenso ma il dissenso, sono funzionali a chi governa”. Al netto del “modello alternativo di società”, l’analisi di Marco …

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Il barboncino di Meluzzi e il tramonto dell’occidente

A volte la realtà ti spiazza. E’ grottesca e comica insieme, tanto che ti viene il dubbio che sia una cosa finta. Sentite questa. Rete 4 manda in onda uno speciale sul delitto Rosboch, la povera professoressa uccisa nella provincia torinese e gettata in un pozzo. Una vicenda disumana, tragica, quasi diabolica in cui si …

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Le televendite di Carlin Petrini, l’antiliberista

Tg2, servizio della Botteri su Sanders, il candidato parecchio di sinistra alla primarie Usa. Galline che beccano, maiali che grufolano, redneck con gli stivaloni: votano Sanders (i redneck) perché sono contro l’agricoltura intensiva e i grandi trattati che strozzano i piccoli coltivatori. Stacco. Studio. Seduto davanti alla conduttrice c’è Carlin Petrini. Sorriso morbido da santone. …

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